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lunedì 29 febbraio 2016

Il camorrista redento


...Il getto espulso dalla carotide sale rapido verso l'alto e rivela il colore chiaro del sangue arterioso quando si sovrappone alla luce che diffonde dal soffitto; nel ricadere distante dalla luce prende un colore rosso scuro dall'aspetto del sangue venoso ma non mi inganna: questo maiale sacrificato all'altare della disciplina reggera' poche decine di secondi prima di morire dissanguato...

Il risveglio e' lieve ma improvviso e questo mi lascia ben cosciente del sogno fatto; non e' la prima volta che il mattino ne viene ammorbato ma la frequenza di simili immagini oniriche non mi provoca ne' spavento ne' ansia, solo un vago malessere: non ho l'abitudine di temere segni premonitori,e' solo un ricordo che riaffiora piu' spesso ora che con piu' insistenza mi attardo a pensare a quanto sia opportuno uscirne...
E comunque l'umore della giornata ne viene contagiato:fuori di casa mi accompagna una leggera malinconia, un senso indistinto di vacuita' delle cose...di qualunque cosa... stato d'animo pericoloso,facile anticamera della depressione.

Negli uffici del supermercato Roberto tiene il solito conciliabolo mattutino; non ho lo spirito adatto a partecipare,non avrei il necessario entusiasmo per caricare i ragazzi: non si tratta di assegnare ruoli alle casse o fatiche in magazzino,il briefing tratta piuttosto di spostamenti di corrieri e di piazze da rifornire.
In corridoio aspettano altri sgherri,di quelli che giocheranno il campionato delle estorsioni,per uniformarsi allo stato di incazzatura di mio fratello e decidere di conseguenza se e' giornata di blandizie o di minacce; la giornata poi proporra' il consueto ma vario assortimento di problemi e questioni da risolvere,con la quantita' di diplomazia che le persone coinvolte meriteranno.

Aspetto che la nuvolaglia infame si disperda e raggiungo Roberto nell'ufficio.
-"France',ti ho visto arrivare mezz'ora fa e ti presenti adesso:mi hai lasciato ad organizzare la giornata co' sti fetenti senza aiutarmi! Dov'eri?
-"Ero a prendermi cura del supermercato; dovremmo parlarne seriamente,anche con papa'.
E' una buona attivita',ci rende bene, e del resto abbiamo una quantita' di liquidi enorme da investire e potremmo comprarne decine di supermercati come questo”.
-”...ne vogliamo riparlare?”
-”Ne stiamo riparlando. Possiamo passare a produrre,a mettere su qualche fabbrichetta, qualcosa per la lavorazione agroalimentare, potremmo persino comprare dei terreni; abbiamo capitali che aspettano solo di essere investiti e che invece adesso,per essere ripuliti,perdono la meta' del loro valore: vivremmo senza il rischio quotidiano di essere sparati, per i nostri figli ci sarebbe un fututo sereno,pacifico,vissuto senza guardarsi continuamente alle spalle,senza temere indagini ed intercettazioni,sbirri e giudici"
-"Giusto,tutto giusto...soltanto...non siamo proprio nella situazione che descrivi tu.
Nessuno ci spara addosso,siamo in pace,rispettiamo zone e confini e siamo abbastanza forti perche' nessuno invada le nostre competenze. Tieni sempre a mente che ci rispettano perche' partecipiamo al gioco...se passiamo dall'altra parte,e' un attimo a diventare vittime"
-"Non voglio diventare vittima di nessuno,ma neanche mi sento di rimanere carnefice... e non siamo piu' nella barbarie che era qualche anno fa' questo paese... capisco che sia papa' a immaginare una giungla dove sopravvivi se eserciti furia violenta ma noi sappiamo bene che i soldi possono essere un'arma altrettanto violenta...e di soldi ormai ne abbiamo tanti".
-" ...France',ci penso,lo saiche ci penso.... e c'e' un altra lusinga: la considerazione...il rispetto... e non parlo del rispetto mafioso,quello estorto con la paura o ricevuto come omaggio dalla teppa piu' infima del paese..."
-"Capisco...vorresti frequentare i salotti buoni..."
-"Io? Nooo,per me no...pero' non mi dispiacerebbe immaginare per i nostri figli una compagnia migliore degli sgherri che papa' metteva a farci scuola...papa' non capirebbe mai, pero',lo sai".
-"E allora non diciamoglielo"
-"Scherzi?!?"
-"Intanto pensiamoci bene,organizziamoci...non diamogli pensieri,e' anziano..."
-"E non ne avra' per molto,vuoi dire..."
-"Non volevo essere cosi' cinico..."
-"Ma in ogni modo bisogna organizzarsi,e questa non e' la peggiore soluzione possibile,per il futuro".

Continuo a ricordare un po' di questi momenti, importanti per la nostra famiglia,per la decisione di cambiare di abito passando ad un'economia legale mentre aspetto seduto in corridoio l'arrivo del commissario. Finora abbiamo pensato che sia stata la decisione migliore,quella presa...finora.
Nessuna promozione sociale,per la nostra generazione almeno,siamo sempre i criminali dello spaccio all'ingrosso, anche se da qualche anno non ci raggiunge piu' alcuna spedizione intercontinentale; siamo ancora gli spaccaossa che in realta' non siamo mai stati, se non per interposta persona e comunque di interposte persone non ne abbiamo piu'.
Poi un giorno ti raggiunge la ottusa attenzione della giustizia e ti tocca temere di venire stritolato: indagini partite chissa' quanti anni fa,intercettazioni dimenticate,soldini che passavano di mano ma adesso non viaggiano piu'; vecchia merda che viene a galla,insomma e succede allora che,come ci diceva papa',quando licenzi la banda non puoi suonare piu'...semmai capita che vieni suonato..

Il commissario Sepe percorre il corridoio che porta al suo studio con il passo energico del cinquantenne bene in forma, un passo fluido e rilassato per l'abitudine all'ambiente ed al percorso; accetta e ricambia saluti, si prepara all'ennesima giornata di un lavoro che un tempo gli imponeva terapie di antiulcera ma che ora disimpegna da una posizione dirigenziale,di quelle che permettono di far scivolare fra i compiti dei sottoposti i fastidi piu' urticanti; oltre a cio',la frequentazione cordiale di ogni tipo di ambiente cittadino (e ce ne sono che gli causavano persino panico) l'ha alquanto tranquillizzato riguardo al suo livello di sicurezza personale...cosi' come alcuni di questi ambienti si sentono altrettanto rassicurati dalla sua timorosa benevolenza.
Quando il giovane uomo che occupa la sedia davanti al suo studio pero' alza la testa, al commissario vengono meno gli ultimi cinque anni di solidita' emotiva e d'improvviso ne avverte altri dieci di peso sulle spalle, le quali si incurvano come la piega delle labbra che dal sorriso da splendida mattina dirigenziale scivola verso le apprensioni passate fatte di timori quotidiani per la salute della sua famiglia e la sua stessa sopravvivenza fisica.
Lo sguardo di Francesco non riesce ad evitare l'espressione sarcastica di chi ti trapassa come un fascio di raggi X e legge nell'intimo i tuoi timori e si rende conto di essere almeno concausa delle tue apprensioni; eppure non vorrebbe,e' in visita di cortesia,teme anzi che gli converra' apparire supplice piuttosto che arrogante,ma trovarsi di fronte lo sbirro,diverse volte minacciato,qualche volta garbatamente insultato...

Il commissario rallenta il passo per metterlo in riga coi suoi lenti pensieri e l'appuntato Cacioppa ne indovina le perplessita':
-”Commissario,il signor Cellato ha chiesto di lei,ha voluto aspettare” con cio' precisando che lui,l'appuntato,ci aveva pure provato a liberarsene.
-”Va bene,va bene,Cacioppa; la prossima volta fai usare la sala d'aspetto”
Il modesto esercizio di autorita' gli consente comunque di superare l'imbarazzo e recuperare il ruolo di capo della bottega:
-”Signor Cellato,non mi pare che sia stato convocato”
-”No,commissario,non ha piu' necessita' di farmi convocare...sono qui mea sponte”
-”Attenda pure qui,gia' che c'e',fra un po' la faro' chiamare”.
Il passo ancora misurato porta il commissario oltre la soglia dello studio ma chiusa la porta l'apprensione prevale ed i passi restanti fatti verso il telefono sono piu' nervosi:
-”Buongiorno procuratore,il commissario Sepe... grazie,grazie,riferiro',anche a lei,grazie...
ho in anticamera uno dei fratelli Cellato,Francesco...no che non l'ho convocato io...no,non so di alcuna indagine... naturalmente e' cosi', i Cellato sanno di essere indagati...certo,certo,non ufficialmente,ma vede,e' anche peggio... i Cellato lo sanno ed io no... giusto,non lo nego,e' giusto,il suo ufficio non e' tenuto e no,non voglio sapere alcun particolare,ma mi deve perdonare,sto per ricevere Cellato,volevo soltanto sapere... manno',nessun segreto istrutto... ma non voglio fare alcuna inda...ma si figuri,non mi sono mai perme...
signor procuratore,ho di la' Cellato che e' venuto a parlarmi,le pare strano che prima di riceverlo io voglia sapere di che cazzo e' venuto a parlare'? 
Non voglio nessun cazzo di risultato di nessuna cazzo di partita,ma posso sapere almeno di che cazzo di sport stiamo parlando? Ed e' solo per non sembrare all'oscuro … ma giusto per... ma perche' ho chiamato comincio a chiedermelo anch'io... finira' per dirmi tutto Cellato e potrei essere io allora...ah,non ha bisogno di sapere altro? C'e' gia' un quadro chiaro? Meglio cosi'...si,si...stia bene,stia bene,ossequi e prosequi ad anna'...no,che offendere,un'interferenza...”
Subito dopo aver attaccato,sommessamente:
-”Strunz...”
Poi,dall'interfono: 
-”Cacioppa,fai passare Cellato”

L'umore del commissario schiuma irritazione per l'implicito sospetto nel diniego di spiegazioni da parte del procuratore e la causa dell'irritazione e a ben vedere anche della diffidenza della procura e' davanti a lui,incarnata da un atletico e sulfureo quarantenne, ex rampollo di fu potente clan camorristico, gia' incubo di buona parte della squadra mobile ed ora felice imprenditore commerciale,con grande sollievo dell'intera squadra mobile di cui sopra.
L'irritazione e la consapevolezza che l'avversario ha ormai le polveri bagnate gli consentono finalmente di usare i modi che tante volte ha preferito soffocare, quindi trattiene l'ansia di chiedere spiegazioni ed aspetta.
-”Commissario,non abbiamo mai sprecato molte parole fra noi”
-”Gia':poche,sussurrate e pesanti... ed il “fra noi” mi dispiace,francamente”
-”...non pretendo di riuscirle simpatico...
-”e quindi se ne risparmi la fatica; non ho alcuna idea del motivo della sua visita:vuole illuminarmi,per favore?”
-”....Bene... anche io sono contento di non doverci girare intorno: commissario,ho saputo che vi sono indagini su di noi; vecchie chiacchiere tornate a galla,accuse vaghe di gente invidiosa...”
-”Chiacchiere ed invidia? Ed allora di cosa si preoccupa … ma non aveva detto di non volerci girare attorno? Allora saro' io a tagliare corto:non ne so niente; niente sacciu; ma che,dice a me? Io quel giorno non c'ero! Ma io mancu sacciu liggere!...”
-”Divertente... mi fa lo scambio dei ruoli? Trova piu' facile scansarsi piuttosto che sparare?”
-”Mi e' venuto a noia fare domande; infatti io non le ho chiesto niente e niente vorrei sapere delle sue faccende... ed infatti niente so,non scherzavo... “
Qualche attimo di meditato silenzio,poi il commissario decide di rompere l'argine della diffidenza: non ha segreti da tradire (questa volta) e di fronte ha un ex delinquente una volta tanto davvero ravveduto e redento; quindi,con tono che da severo ed astioso diventa comprensivo e confidenziale,riprende:
- “signor Cellato,durante quei cinque minuti in cui ha atteso ho chiamato la procura:ho trovato un muro; questo come lei ben capisce conferma che un'indagine seria c'e',altrimenti non avrei incontrato un rifiuto: se ti chiedo “c'e' cosa?” e mi rispondi “non posso parlarne” significa che c'e' cosa. Ma non posso aiutarla in altro modo”
Cellato non ha dubbi sull'accento sincero del commissario e per la prima volta nella vicenda e' preso da un certo scoramento:ha l'impressione che dall'altra parte la battaglia la stiano preparando per bene, proprio mentre (o proprio perche') il suo esercito ha ormai deposto le armi.
Potrebbe andarsene,non ha piu' niente da chiedere allo sbirro e mai avrebbe preso in considerazione la possibilita' di sfogarsi e...confidarsi proprio con un commissario di polizia...
Dovrebbe andarsene,ma non ci riesce...forse e' per questo che riveste della dignita' della minaccia la sua incontinenza verbale:
-”Un peccato...davvero un peccato; e nessuno potra' dire che non ci abbiamo provato.
Avevamo in mano il paese; eravamo in grado di decidere chi non poteva permettersi di vivere e chi invece poteva vivere anche la vita degli altri. Ci ha allettato il miraggio della serenita' borghese...e non ci e' dispiaciuto infatti... ma tutto dipende dal prezzo che bisogna pagare;
la nostra attivita' ha avuto un costo sociale,lo so,anche un costo economico...ma alla fine non e' stata un'attivita' parassitaria,non del tutto,se fa nascere una nuova classe imprenditoriale dove prima c'era solo la terra da zappare, altre attivita' criminose hanno costi sociali ma senza produrre,in tempi lunghi,un'evoluzione del territorio; pensi alla corruzione dei politici: sono soldi tolti agli investimenti,all'assistenza e sprecati per il lusso,che e' genere di importazione,dalle nostre parti,se crea lavoro lo fa a latitudini diverse da questa... noi abbiamo creato un po' di problemi,ma adesso stiamo creando lavoro... no,non ho piu' la faccia tosta di dire che quello di sgherro o di piccolo spacciatore e' un lavoro,noi adesso stiamo restituendo al paese quello che abbiamo preso,andremmo aiutati...”
-”mi sta parlando del solito indulto, insomma”
-”Certo; come in tutti i casi in cui si riconosce l'esistenza di una emergenza sociale; potrebbe essere rivolta,per il passato,a chi si mostra davvero “contrito,pentito e redento”...chi lo diceva...”
-”John Belushi?”
-”...no,non proprio...sempre Blues Brothers ma era la suora,la direttrice dell'orfanotrofio …
John Belushi diceva “la banda,dobbiamo riformare la banda...”

martedì 24 marzo 2015

The Consigliori

The Boss
Capomandamento Peppe Caccìa
Capocosca Toto 'Redotto
Capocosca Pino Suttana
Capocosca Michele Petruso
Consigliori lawyer Rocco Ramolese
Others

Capomandamento Caccìa: - "Four thousand pages ... an entire box of sheets ... what will have 'had to sing' stu curnutu to fill much paper ..."
Capocosca Redotto: - "There 'someone who has read everything?"
Consigliori lawyer Ramolese: - "I ... I had to do ..."
Capocosca Petruso: - "Gia '. Pero' left for me to understand that there is one committee that does not belong to the committee and why 'follows this camurrìa in detail."
Boss: - "Let pray, Michelino, a carton full of sheets full of crap fly each of which can 'mean life imprisonment: all were read with attention and expertise ... in any case, and' only a lawyer who can 'pick the papers filed by the prosecution and then the lawyer would have entered anyway; and 'still a lawyer who can' assess the extent of the damage and at this point you might as well for him to explain the words and music of the song he sang Antonino ".
Petruso: - "Well, Ramolese and 'a lawyer, and' also confidant of Vossia, and is comfortable; and 'also a friend of carrion that we want to fuck, but'
Boss: - "Do not start to piss off the rhinal, Michilì; we all had familiarity 'with Anthony, too, otherwise there'd be in that mountain of cards ... lawyer, there is' our capocosca Petruso in the statements of repented? "
Consigliori: - "There ''.
Boss: - "He was friends with all of us, otherwise we would speak of tradimento.Oppure you want to refer to a particular attendance, in bonds for which the lawyer Ramolese would be more 'loyal Antonino that with me? Do you know something that I do not? E in the case, explain to me 'cause I'll be talking just now? ".
Petruso: - "A particular attendance, of course, a more 'intimate familiarity', but this does not diminish the loyalty 'of Consigliori against Vossia ..."
Boss: - "Bene.Michilino made us grace to acknowledge that my trusted people are worthy of my trust ... Let's go on. Or there are other objections?"
Caccìa: - "I do not think ... true, gentlemen? Moreover, the lawyer Ramolese and 'here to illustrate the content of the testimony, not to decide measures in our place if measures will be taken. Then, a lawyer, to begin with, think you can sum up the general lines? Then let's see if there 'thing in particular ... "
Consigliori: - "I can meanwhile refer the impressions that I ricavato.Ha talked so much ... but not too much, perhaps. Brought them around, them scarrozzati for Palermo, with some also pointed out, in the region"
Caccìa: - "He mentions a relationship with the continent?"
Consigliori - "No, nothing like that, and it 'kept far below ... Antonino, I said, he talked a lot and a lot of things: I read four pages, but I got the same result if I peeled a collection of newspapers in recent years. "
Redotto: - "He explained, lawyer. That wants to mean, that took the piss out of the PM? What are we worrying for nothing?"
Petruso: - "Or we are already 'pronouncing absolution for that bastard?"
Boss- "Ridalli, Petruso. Here you who arrive already 'to conclusions, and indeed it seems that you've brought in already' packed, and some concerns me"
Petruso: - "It 's not my intention, absolutely, I was referring to Consigliori Vossia that ..."
Boss: - "... and that 'person so if my mistakes I'll have' wrong too, and we'll talk, and now we go, finally, and try to stay on the subject. The controversies we always have time to make them at the end"

Consigliori: - "Let me explain; Antonino told things they already 'know it all; provided here and there' a bit 'of details that will harm those who' already 'defendant, but does not make new revelations ... or almost ; what he does put on record, however, and that he had not heard before, in every case of its affairs, and does not pay duty here 'cause the deal he did for "repent" definitely exclude that is reached by new leaders imputation; speaks of his brother, that the cemetery no one will 'go sconcicare; tries to distract the PM with the details of the technique murderous Tonino accepts it (too late), the scarmazzo he did when, to slay the poor Scinnito before smash his head had time to distruggergli home, but he insisted on doing killings with the ax, remember? Only with the ax: it was going to risk a shootout? And he went there with an ax ... In short, Antonino accused himself, the dead and the prisoners "
Caccìa
: - "I will not raise the same concerns of Michelino, but I find it quite difficult to accept that the PM will be enchanted ... are without question the accurtatezza study cards made by the lawyer and his ability ' of understanding (we already 'teased enough, dear Ramolese): but here we are talking about impunity' or at least strong reduction of sentences offered taking very, very little in return ... someone has an explanation? "
Suttana: - "Can 'depend on what you actually want the PM ... or what you do not want to"
Redotto: - "It 's not that unusual: the PM may prefer not to deal with the new leaders of crime, need not be PM friends, that in this case we would know and we would not be surprised. They might want to avoid inquiries risky to health or stability 'policy, but can' also suffice laziness that afflicts sometimes state employees ... and in any case for a PM regretted that that four thousand pages and 'in any event a success. "
Boss: - "Keep in mind also that only those who are well studied processes can 'assess the contribution of confessions like this: a superficial analysis kythira' the number of murders of which from 'account, you will lose' between theft and robbery , then a little 'color and folklore and a theater like the one put on by Antonino makes its right effect "
Petruso: - "So having spoken only of soldiers, and only those already 'defendants, if the PM has not provided new arguments we conclude that a punishment for Antonino and' inappropriate? Or maybe give him a nice prize?"
Boss: - "We are here just to decide; what the" prize "would say that Antonino and 'still in the race ... but not hasten the conclusions, whatever they are. That is expressed everyone, including my Consigliori not will vote', but it remains the only one to date to have read the papers. "
Consigliori: - "I do not exclude that some of those present has the right 'to read my mind, but I stress that I my opinion I have expressed, I will only describe the content of the cards:
1 - no new factor valid for any investigation;
2 - aggravates its position as a sign of good faith towards the investigators (and we can also say that its problems are)
but ...
3 - adds new evidence to current processes or who have yet to begin.
Cards are well spent, jackets' stops at a very low level and we could conclude that his denunciation, procedurally, will not give 'great harm'

Caccìa - "In theory, you should not express themselves, a lawyer, but now do 'right to Michele, she seems to suggest an acquittal ..."
Consigliori: - "you get? I dwell on the third point I mentioned: for his statements, many kids already 'defendants, some already' in prison, see canceled their chance 'to defend itself; and' true that these processes already 'clear, that in all probability' will close with convictions, but we all know how even a small glimmer of hope, when you are 'in prison, it may seem that the light we see from the bottom of the well.
These are guys who have entrusted to us, they stopped on themselves the responsibility 'and have not sought reduction of sentences; now a repentant delete their hopes, as they are feeble; and even if they accepted the possibility 'of a sentence is not' a good signal to leave unpunished Antonino: pass the idea that the denunciation pay, which you can 'trust of the honored society', that is' left without defense.
Not only that every young magistrate who wants to make a name, I say, every country will feel silly sbirretto of 'give us the courage to him, thinking that we are not able to react to defections from society', we can not punish the vile, that we are weak.
You will not directly solicited my opinion, but I am compelled to express it, because of the inferences about friendship between me and Anthony, and my opinion and 'this: that Anthony can not' avoid paying the price for the accusation; not 'only game in the outcome of processes already' marked but something more 'important: the authority' of the entire organization. "

Boss: - "And with that, and 'who arranged the answers claim to know them before you have spoken.
           There are different opinions?
           ... Well, Antonino Consommo and 'dead in the hearts of friends. "

Nicola Lembo

lunedì 23 marzo 2015

Il consigliori

Il Boss
Capomandamento Peppe Caccìa
Capocosca Toto' Redotto
Capocosca Pino Suttana
Capocosca Michele Petruso
Consigliori avvocato Rocco Ramolese
Altri

Capomandamento  Caccìa:-"Quattromila pagine...un intero scatolone di fogli...cosa avra' avuto da cantare 'stu curnutu per riempire tanta carta..."  
Capocosca Redotto:-"C'e' qualcuno che ha letto tutto?"
Consigliori avvocato Ramolese:-"Io...l'ho dovuto fare..."
Capocosca Petruso:-"Gia'. Pero' mi rimane da capire che ci fa in commissione uno che non appartiene alla commissione e perche' segue questa camurrìa nei particolari."
Boss: -"Lasciati pregare,Michelino,un cartone intero di fogli zeppi di cacate di mosca ognuna delle quali puo' significare ergastolo: andavano lette tutte,con attenzione e competenza... in ogni caso e' solo un avvocato che puo' ritirare le carte depositate dall'accusa e quindi l'avvocato ci sarebbe entrato comunque; e' comunque un avvocato che puo' valutare la portata del danno e a questo punto tanto vale che sia lui a spiegarci parole e musica della canzone che ha cantato Antonino".
Petruso:-"Bene,Ramolese e' un avvocato,e' anche uomo di fiducia di Vossia,e sta bene; e' anche amico della carogna che ci vuole fottere,pero',
Boss:-" Non cominciare a pisciare fuori dal rinale,Michilì; tutti noi avevamo familiarita' con Antonino,anche tu,altrimenti non ci saresti in quella montagna di carte... avvocato,c'e'  il nostro capocosca Petruso nelle dichiarazioni del pentito?"
Consigliori: -"C'e'".
Boss:-"Era amico con tutti noi,altrimenti non parleremmo di tradimento.Oppure vuoi riferirti ad una particolare frequentazione,a legami per cui l'avvocato Ramolese sarebbe piu' leale con Antonino che con me?  Sai qualcosa che io non so? E,nel caso,mi spieghi perche' me ne parleresti solo adesso?".
Petruso:-"Una particolare frequentazione,certo,una piu' intima familiarita',ma questo non diminuisce la lealta' del consigliori nei confronti di Vossia..."
Boss:-"Bene.Michilino ci ha fatto grazia di riconoscere che le mie persone di fiducia sono degne della mia fiducia...Andiamo avanti. O ci sono altre obiezioni?"
Caccìa:-"Non credo...vero, signori? Del resto,l'avvocato Ramolese e' qui per illustrarci il contenuto della deposizione,non per decidere provvedimenti al posto nostro;se provvedimenti andranno presi. Allora,avvocato,per cominciare, pensa di poter riassumere le linee generali? poi vediamo se c'e' cosa,in particolare..."
Consigliori:-"Posso intanto riferirvi le impressioni che ne ho ricavato.Ha parlato tanto...tanto ma non troppo,forse. Li ha portati in giro,li ha scarrozzati per Palermo,con qualche puntata anche fuori,nella regione"
Caccìa:-"Accenna a rapporti col continente?"
Consigliori-:"No,niente del genere,si e' tenuto molto al di sotto... Antonino,dicevo,ha parlato tanto e di molte cose:ho letto le quattromila pagine,ma avrei ottenuto lo stesso risultato se avessi sfogliato una raccolta di giornali degli ultimi anni".
Redotto: -"Si spiegasse,avvocato. Che vuole significare,che ha preso per il culo il PM? Che stiamo a preoccuparci per niente?"
Petruso:-"Oppure che stiamo gia' pronunciando l'assoluzione per quella carogna?"
Boss-"Ridalli,Petruso. Qua sei tu che arrivi gia' alle conclusioni; anzi sembra che te ne sei portate di gia' confezionate,e qualcuna riguarda me"
Petruso: -"Non e' mia intenzione,assolutamente,mi riferivo al consigliori di Vossia che..."
Boss: -"...che e' persona mia quindi se sbaglia avro' sbagliato anch'io,e ne riparleremo; adesso procediamo,finalmente,e cerchiamo di rimanere sull'argomento. Le polemiche facciamo sempre in tempo a farle alla fine"

Consigliori: -"Mi spiego meglio; Antonino ha raccontato cose che gia' sanno tutti; ha fornito qua e la' un po' di particolari che nuoceranno a chi e' gia' imputato, ma rivelazioni nuove non ne fa... o quasi; quello che fa mettere a verbale  comunque,e che non si era sentito prima,tratta in ogni caso di faccende sue,e qui non paga dazio perche' l'accordo che ha fatto per "pentirsi" sicuramente esclude che sia raggiunto da nuovi capi di imputazione; parla di suo fratello,che al cimitero nessuno potra' andare a sconcicare; cerca di distrarre i PM con i particolari della tecnica omicida di Tonino l'accetta (anche lui defunto), dello scarmazzo che fece quando,per scannare il povero Scinnito, prima di spaccargli la testa fece in tempo a distruggergli casa, eppure insisteva a fare omicidi su commissione con l'ascia,lo ricordate? Solo con l'ascia: si andava a rischiare una sparatoria? E lui ci andava con l'accetta...insomma,Antonino ha accusato se stesso,i morti ed i carcerati"
Caccìa: -"Non voglio sollevare gli stessi dubbi di Michelino,ma mi riesce abbastanza difficile accettare che i PM si siano lasciati incantare...pur senza mettere in dubbio l'accurtatezza dello studio delle carte fatto dall'avvocato e la sua capacita' di comprensione (l'abbiamo gia' stuzzicata abbastanza,caro Ramolese):ma qui stiamo parlando di impunita' o perlomeno di forti sconti di pena offerti prendendo poco,molto poco in cambio...qualcuno ha una spiegazione?"
Suttana: -"Puo' dipendere da quello che effettivamente vogliono i PM...o da quello che non vogliono"
Redotto: -"Non e' poi tanto insolito:i PM potrebbero preferire non affrontare nuovi capi di reato; non devono essere necessariamente PM amici,che in questo caso lo sapremmo e non avremmo da meravigliarci. Potrebbero voler evitare inchieste rischiose,per la salute o la stabilita' politica, ma puo' anche bastare la pigrizia che affligge a volte i dipendenti statali... e comunque per i PM un pentito che detta quattromila pagine e' in ogni caso un successo."
Boss: -"Teniamo presente anche che solo chi si studia bene i processi puo' valutare l'apporto di confessioni come questa: un'analisi superficiale citera' il numero di omicidi di cui si da' conto,si perdera' fra furti e rapine,poi un po' di colore e folclore e un teatrino come quello messo su da Antonino fa il suo giusto effetto"
Petruso: -"Quindi,avendo parlato solo di soldati,e solo di quelli gia' imputati,se non ha fornito al PM argomenti nuovi ne concludiamo che una punizione per Antonino e' inopportuna? O gli diamo magari un bel premio?"
Boss: -"Siamo qui proprio per decidere; quanto al "premio" direi che Antonino e' ancora in corsa...ma non affrettiamo le conclusioni,qualunque esse siano. Che si esprima ognuno,compreso il mio consigliori: non votera',ma rimane l'unico,ad oggi,ad aver letto le carte".
Consigliori: -"Non escludo che qualcuno dei presenti abbia la facolta' di leggermi nel pensiero, ma sottolineo che io una mia opinione non l'ho espressa, mi limito a descrivere il contenuto delle carte:
1 - nessun elemento nuovo valido per una qualsivoglia indagine;
2 - aggrava la sua posizione come segno di buona fede verso gli inquirenti (e possiamo anche dire che sono problemi suoi)
ma...
3 - aggiunge nuovi elementi probatori a processi in corso o che devono ancora cominciare.
Sono carte ben spese,giacche' si ferma ad un livello molto basso e potremmo concludere che la sua delazione,processualmente,non procurera' gran danno"

Caccìa: -"In teoria lei non dovrebbe esprimersi,avvocato,ma ora do' ragione a Michele,lei sembra suggerire un'assoluzione..."
Consigliori: -"Lei trova? Mi soffermerei sul terzo punto che ho citato: per le sue dichiarazioni,molti ragazzi gia' imputati,alcuni  gia' in carcere,vedono annullate le loro possibilita' di difendersi; e' vero che si tratta di processi gia' chiari,che con ogni probabilita' si chiuderanno con delle condanne,ma tutti sappiamo quanto anche un piccolo lumicino di speranza,quando si e' in carcere,possa sembrare la luce che si vede dal fondo del pozzo.
Questi sono ragazzi che si sono affidati a noi,hanno fermato su se stessi le responsabilita' e non hanno cercato sconti di pena; adesso un pentito cancella le loro speranze,per quanto flebili siano; e anche se hanno accettato la possibilita' di una condanna non e' un buon segnale lasciare impunito Antonino:passerebbe l'idea che la delazione paga,che non ci si puo' fidare della onorata societa',che si e' lasciati senza difesa.
Non solo:ogni giovane magistrato che vuole farsi un nome,che dico,ogni insulso sbirretto di paese si sentira' il coraggio di darci addosso,pensando che non siamo capaci di reagire a defezioni dalla societa',che non riusciamo a punire gli infami,che siamo deboli.
Non avrete sollecitato direttamente la mia opinione,ma mi trovo costretto ad esprimerla,per via delle illazioni sull'amicizia fra me ed Antonino,e la mia opinione e' questa:che Antonino non puo' evitare di pagare lo scotto della delazione; non e' in gioco solo l'esito di processi gia' segnati ma qualcosa di piu' importante:l'autorita' di tutta l'organizzazione".

Boss: -"E con questo e' sistemato chi le risposte pretende di saperle prima che si sia parlato.
           Ci sono opinioni differenti?
           ...Bene, Antonino Consommo e' morto nel cuore degli amici".

Nicola Lembo